byronic asked: Ho letto il tuo pezzo su DFW - sul quale, premetto, sono molto ignorante. Ho letto solo alcuni articoli/saggi, non ho finito The Broom of the System, soffro di discalculia e quindi non afferro la logica né la matematica (ma questo non mi preclude dall'amare l'estetica dal baseball, quindi è sbagliato dire che mi preclude dall'apprezzare DFW), molto probabilmente non arriverò mai a capirlo, tantomeno ad amarlo. Però ho un rispetto immenso e il tuo pezzo mi è piaciuto molto.

Finita la recensione, giunge la domanda.

Ma tu, davanti a Jonathan Franzen, come ti poni?

Prima di tutto grazie mille, sono soddisfattino dell’articolo: secondo me c’è talmente tanto da dire su DFW che non sapevo se affrontare l’argomento a partire dalla sua biografia, dallo stile o dalle emozioni che mi da. Ho tentato di parlare un po’ di tutto questo, e penso che sarebbe potuta andare peggio :)

La scopa del sistema mi è piaciuto molto ma, sebbene creda che sia grandioso qualunque sia il genere letterario che scelga per esprimersi, il racconto breve sia più la sua dimensione. Questa è l’acqua, la raccolta postuma di racconti, penso sia il libro che mi ha dato di più in termini di esperienza (“più grande, più importante del leggere”) dellla mia vita. Non posso far altro che consigliartelo. Oblio, La ragazza dai capelli strani, anche. Prova con le raccolte di racconti: l’immaginario, i personaggi, le storie, sono limpidi, definitissimi, unici.

Di Franzen voglio leggere qualcosa da molto. Sarà l’hype, che da quanto mi pare di capire è giustificassimo. A leggere le sinossi però mi ha sempre dato l’idea di un autore che affronta tematiche (il matrimonio) che sono fuori dalla mia comprensione, in quanto troppo “mature”.. Sono prontissimo a rimangiarmi tutto quello che ho detto e buttare nel cesso i pregiudizi :)

notes lit david_foster_wallace